Che cosa è una Weiss?

Nonostante i termini Weiss e Weizen abbiano significati differenti ( Weiss significa bianco mentre Weizen significa frumento), vengono entrambi utilizzati nel mondo per indicare le birre di frumento.
Queste birre rappresentano tra le birre bavaresi una delle rare eccezioni di produzione ad alta fermentazione: vengono infatti utilizzati appositi lieviti, promotori di una fermentazione che avviene ad alta temperatura (18-22°C), che donano i profumi tipici e caratteristici di queste birre: banana matura e/o chiodi di garofano.

Si tratta di birre moderatamente beverine, con una gradazione che difficilmente supera il 5,5% alc. e dalla gasatura accentuata, cosa che le rende estremamente dissetanti e rinfrescanti.
Attenzione a non confondere però le Weiss con le cugine belghe Blanche, che prevedono al loro interno l’utilizzo di spezie varie, tra cui coriandolo e scorza d’arancia.

Nonostante siano accomunate tutte dalle caratteristiche esposte, possiamo distinguere all’interno del mondo delle Weiss diverse sotto-categorie che si differenziano per colore, limpidezza, corpo e gradazione:

  • Hefe Weiss: si tratta della tipologia in assoluto più diffusa, è una birra non filtrata caratterizzata da una elevata torbidità data dalla presenza di una maggiore quantità di lieviti in sospensione. Molto spesso questa caratteristica è associata ad una maggiore intensità a livello gustativo e olfattivo.
  • Kristallweizen: si tratta di weiss filtrate e quindi molto limpide e cristalline. Questa caratteristica, che è un po’ controtendenza rispetto alla definizione stilistica di una weiss, è apprezzata in alcuni paesi europei, tra cui il nostro e la sua popolarità è in forte crescita.

  • Dunkelweiss: birra Weiss prodotta con malti scuri, che conferiscono quindi una gradazione cromatica più intensa, pur mantenendo simili caratteristiche di leggerezza e acidità.

  • WeissBock: birra di frumento caratterizzata da una gradazione alcolica moderatamente alta, attorno all’ 8% alc.

Quello che rende questa birra ancora più interessante è la storia della sua nascita e delle difficoltà che questa birra ha avuto ad affermarsi:  da sempre l’agricoltura, e in particolare le colture di frumento e orzo sono state alla base della vita dei popoli di tutta europa, e quindi anche di tutta la Germania.

Perciò entrambi questi cereali furono utilizzati per la produzione della birra ma ben presto, per tutelare i panificatori ed eliminare le continue lotte di mercato con il mondo brassicolo sul prezzo del frumento, fu stabilito che per la produzione della birra potesse essere utilizzato un solo cereale: l’orzo. Fu inoltre stabilito che solo i monasteri avessero ancora il diritto di produrre birra utilizzando frumento.


Fu addirittura emanata una legge, chiamata Editto di Purezza del 1516 che vietava ufficialmente tale pratica. Già entro la fine dello stesso secolo, però fu data concessione  ai soli duchi di Baviera l’ utilizzo del frumento nella produzione di birra perciò nacquero diverse case produttrici che ebbero una crescita esplosiva, e portarono alla affermazione indiscussa di questo stile di birra.

I decenni successivi però videro anche però una lenta ma inarrestabile ascesa delle birre a bassa fermentazione, le lager tedesche, che resero famosa questa regione in tutto il mondo. La birra di frumento, perciò  finì per perdere tutta la sua popolarità, al punto che molti duchi cedettero le loro attività.

Il caso sicuramente più famoso è quello del duca Ludwig II che, nel 1872 diede in affitto il suo birrificio, la “ Weisses Bräuhaus” al suo birraio Georg Schneider I che poi l’acquistò insieme al figlio Georg Schneider II, fondando la Weissbierbrauerei G. Schneider & Sohn, il più antico e famoso birrificio produttore di Weiss della Baviera.

 

 

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